I finanzieri del Gico hanno sequestrato i beni di Carmelo Noto, 86 anni, di Bivona, condannato a 8 anni di reclusione per associazione mafiosa e a un anno e sei mesi per estorsione aggravata. I sigilli sono stati apposti a cinque libretti postali, due polizze assicurative di cui una dell’importo di 35 mila euro, buoni postali per un importo di poco inferiore ai 30 mila euro e due conti depositi per un ammontare che sfiora i 100 mila euro. I beni, in parte intestati alla figlia, secondo i giudici sono “il frutto di attività illecite al servizio di Cosa nostra”.