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Tra posizioni e chiarimenti continua il botta e risposta tra il Sindaco di Aragona, Alfonso Tedesco e il Coordinatore Cittadino del PDL, Rotolo, tutto questo a quasi un anno dall’inizio della campagna elettorale per le amministrative del 2012.

Cosa alimenta, questa volta, il confronto tra il primo cittadino e il coordinatore del PDL?

È Tedesco a spiegarlo con tono piuttosto pacato:

“Vado maturando la convinzione che il confronto politico con il coordinatore Rotolo sarà alquanto difficile. Con le sue dichiarazioni sta dimostrando di avere solo un unico obiettivo: criticare l’Amministrazione Tedesco a qualsiasi costo.”

Lo spunto a Rotolo, per muovere critiche “fini a se stesse”, viene fornito dallo sciopero degli operatori ecologici dell’Ato Gesa Ag 2 della scorsa settimana.

“Disservizi e disagi a parte – dichiara Alfonso Tedesco- bisogna ricordare che il comune di Aragona ha sempre contenuto gli effetti dello sciopero, intervenendo con propri operatori per svuotare i cassonetti e disinfestare l’ambiente. È innegabile che tutti abbiamo vissuto le ripercussioni della protesta, ma certamente in maniera più contenuta rispetto ad altri comuni in cui disagi hanno assunto dimensioni palesemente più evidenti.”

Conclusa la protesta, tutti abbiamo tirato un sospiro di sollievo, pur nella consapevolezza che le conseguenze dello sciopero non erano risolvibili in pochi giorni.

La ripresa delle attività lavorative è infatti avvenuta nella giornata di sabato e sgomberate le vie principali del paese, la raccolta dei rifiuti è stata interrotta per il riposo domenicale.

“Se gli operatori avessero lavorato anche la domenica avrebbero dovuto godere di una indennità. Tutto ciò avrebbe causato oltre al danno anche la beffa: Il danno è stato rappresentato dai disagi, la beffa si sarebbe aggiunta con il pagamento da parte dei cittadini di tariffe suppletive domenicali.”

Così i lavori di raccolta e smaltimento dei rifiuti iniziati sabato sono stati conclusi nei giorni di lunedì, in alcuni quartieri, e martedì, in altri. Azione molto rapida considerato il lungo sciopero, troppo lenta per Rotolo, che accusa Tedesco per il mancato intervento in regime straordinario che pare a suo dire non sia stato concordato tra il Sindaco e l’Amministratore di ATO GESA AG2.

Quanti di voi avrebbero scelto di sommare al danno anche la beffa?

La domanda, ovviamente, è retorica, ma a quanto pare Rotolo la pensa diversamente!

E ancora Alfonso Tedesco in merito alle dichiarazioni di Rotolo ribadisce:

“La mia Amministrazione si è insediata nel giugno del 2007, quando questa tipologia di servizio con il relativo sovradimensionamento e i relativi costi erano già stati attuati. Come molti altri comuni noi li abbiamo subiti e questo è un dato di fatto. Per noi è stato impossibile avviare delle sostanziali iniziative di ridimensionamento del servizio poiché la gara era già stata appaltata. Il nostro atteggiamento, tuttavia, non è stato rassegnato e dimesso, ma propositivo e combattivo.”

È da iscrivere, infatti, all’iniziativa del sindaco Tedesco all’interno Ato Gesa Ag 2 il concetto della “non perequazione” – dettaglio che sfugge a Rotolo – che ha impedito la spalmatura automatica dei costi su tutti i comuni: Una novità assoluta in base alla quale la tariffa dei costi dei servizi deve essere relativa e proporzionale al proprio ambito territoriale.

Rotolo dimentica che grazie a questa iniziativa Tedesco ha ottenuto la rimodulazione e il ribasso della terza rata della TARSU del 2008, come dimentica che sempre grazie a Tedesco Aragona ha realizzato una delle prime isole ecologiche della Provincia.

Ed ancora il comune di Aragona ha inoltrato una proposta progettuale per la raccolta “porta a porta” per la quale si attendono i finanziamenti da parte della Regione.

Queste sono solo alcune delle iniziative che il sindaco Tedesco ha espletato all’interno dell’Ato con i poteri e il ruolo rivestito, assumendo sempre delle posizioni critiche e cercando di proporre strategie che portassero alla rimodulazione e al contenimento dei costi.

Presso il comune di Aragona, poi, a partire dal 2007, sono stati sempre organizzati diversi incontri tematici sul tema; l’ultimo in ordine di tempo a fine marzo che ha dato vita ad un documento sottoscritto dai sindaci dei comuni più piccoli e che ha portato ad applicare lo spirito della Legge regionale n° 9, in virtù della quale ciascun comune ha una propria autonomia nel determinare la tipologia dei servizi all’interno del proprio territorio e di ricavarne anche i costi.

“Volutamente- sottolinea il Sindaco- non ho partecipato a quelle riunioni che risultavano infruttuose ed inutili; sono stato invece presente ad altre riunioni, svolgendo un ruolo pregnante e rappresentativo. Ad ogni modo ognuno di noi deve rispondere personalmente del proprio operato. Io l’ho sempre fatto pubblicamente su tutte le tematiche attraverso interviste e comizi, ho sempre illustrato le mie posizioni e quelle dell’a mia Amministrazione, sono sempre stato in grado di rispondere a qualsiasi osservazione mossa sul mio operato anche all’interno dell’Ato. Oggi sono personalmente chiamato a rispondere solo del mio operato e non dell’operato di Luigi Sferrazza che è stato nominato dal PD. Deve essere Sferrazza nell’eventualità, a rispondere del proprio operato o di chi l’ha nominato. Ciò che ribadisco è che io ho lavorato sempre nell’interesse della collettività non contribuendo mai a far lievitare i costi del sistema.”

Nel suo chiarimento – molto furbescamente – Rotolo glissa il fatto che sin dalla nascita dell’Ato il PDL ha avuto propri rappresentanti al suo interno, che con le loro scelte hanno determinato il consolidarsi di quello che Tedesco definisce un sistema perverso e patologico.

“È paradossale, demagogico e pericoloso far finta che i propri rappresentanti non abbiano partecipato all’azione e causato questo tipo di sistema, chiedendo, addirittura, adesso ai sindaci di relazionare e di spiegarne i danni. Io posso semplicemente rispondere del mio ruolo sempre critico nei confronti di un sistema già costituito e di cui ho sempre cercato di contrastare gli effetti.”

Ed ancora Il Sindaco Alfonso Tedesco ribatte:

“Vorrei capire infine cosa ci azzecca – come direbbe Di Pietro – la tematica dei rifiuti con la riorganizzazione dei settori del comune di Aragona. Un’immediata risposta potrebbe essere fornita dalla debolezza degli argomenti, dalla mancanza di contenuti aderenti alla realtà dei fatti che Rotolo dimostra, innestando argomenti su argomenti il cui unico fine è la critica fine a se stessa sull’operato di Tedesco.”

Con la determina sindacale n° 26/20 del 07/03/2011 dal titolo: “Ridefinizione della struttura organizzativa del Comune di Aragona”, l’Amministrazione dopo un’attenta valutazione dell’ esperienza vissuta all’interno della struttura comunale ha deciso in maniera ponderata e ragionata di passare da un modello organizzativo di tipo verticistico ad un modello orizzontale.

L’obiettivo da perseguire è creare più posizioni, per meglio distribuire le responsabilità dei dirigenti e così agganciare la valutazione del loro operato al raggiungimento degli obiettivi programmatici.

Questa filosofia ha spinto l’Amministrazione, peraltro, a ridurre l’indennità di posizione, portandola da € 8.000, 00 a € 5.300,00 (il minimo) a ridurre la percentuale dell’indennità di raggiungimento degli obiettivi. In questo modo i costi del nuovo modello organizzativo risultano inferiori a quelli che si riferiscono al vecchio modello con otto posizioni.

“L’insinuazione che Rotolo cerca di diffondere sull’aspetto clientelare della riorganizzazione è pertanto infondata nei fatti del tutto estranea alla mia storia politica al mio modo di fare amministrazione, sebbene io comprenda le difficoltà che lui manifesta nel percepire questa ovvia realtà dei fatti. Le azioni clientelari mi sono del tutto estranee, non le ho mai esercitate né mai le eserciterò.”

A questo punto risulta legittimo chiedersi: Ma dove è stato il coordinatore Rotolo dal 2007 ad oggi?

“Totò Rotolo sebbene da poco nominato dal PDL, da libero cittadino avrebbe potuto fare sentire la sua voce, avrebbe potuto portare in Consiglio, la sede deputata al confronto, tutte le sue richieste. Dalla sua recente attività sembrerebbe essere passato da una situazione di assoluto letargo o quantomeno di distrazione ad una iperattività, che sarebbe apprezzata se le critiche e le osservazioni fossero motivate ed ancorate alla realtà dei fatti.”

Per concludere Tedesco sottolinea:

“Se il PDL è fuori dalla scena politica comunale, provinciale e regionale un motivo ci sarà! Tutto questo dovrebbe suscitare in Rotolo un minimo di riflessione o quanto meno un po’ di preoccupazione!”