La Santa Messa celebrata a tarda mattinata nella miniera di Realmonte è stato il momento centrale dei festeggiamenti di Santa Barbara, protettrice dei minatori, dei vigili del fuoco e della marina militare. La festività di Santa Barbara è cominciata di primo mattino nella caserma dei vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento, dove si è svolta una cerimonia con la presenza della massima autorità locali e provinciali. Dopo l’onore ai caduti, sono stati consegnati attestati e diplomi ai vigili del fuoco che si sono distinti durante il 2010 e quelli andati in pensione. Infine il discorso del comandante del Corpo Salvatore Rizzo. Poi l’attenzione si è spostata alla miniera di Realmonte, dove davanti a tantissime persone l’arcivescovo della diocesi di Agrigento Francesco Montenegro ha celebrato la Santa Messa. Presenti tra gli altri il prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, i vertici delle forze dell’ordine. A rappresentare la Capitaneria di porto di Porto Empedocle il vice comandante Antonio Cacciatore e per i lavoratori della miniera il direttore Calogero Schembri. Davvero suggestiva l’entrata dell’arcivescovo accompagnato dai rappresentanti dei vigili del fuoco, della Marina e dei minatori che tenevano in mano alcune lanterne alimentate a carbone. La festa di Santa Barbara e maggiormente sentita dai familiari di tutti quegli uomini impegnati quotidianamente a contatto con il pericolo. Per loro Santa Barbara rappresenta la capacità di affrontare quei momenti con fede, coraggio e serenità, anche quando si è davanti a situazioni difficili.