Turni stressanti per i medici dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. La vicenda   approda all’ars , in  audizione ,  in commissione sanità e il commissario dell’Asp agrigentina, Mario Zappia, si sarebbe impegnato  a diminuire la pressione sui cardiologi  e di dare un incentivo per chi andrà ad operare in zone “disagiate” e poco appetibili, quale può essere Licata dove ci sarebbe poco da imparare. In questo modo si potrebbe dare una sanità efficiente anche a Licata. Ma al commissario dell’Asp agrigentina, Mario Zappia, non sono piaciute le lamentele dei cardiologi dell’ospedale di Agrigento perché  diffuse a mezzo stampa e senza essere stato  contattato direttamente. Fatta questa premessa, il commissario dice la sua e risponde: “ Non possiamo privare il “San Giacomo d’Altopasso” di Licata del reparto di Cardiologia. Per noi – ha puntualizzato  Zappia – non ci sono cittadini di serie A e cittadini di Serie B. Da parte dei cardiologi del San Giovanni di Dio mi aspettavo uno spirito collaborativo e aziendalista”. I Cardiologi, come si ricorederà, hanno scritto una lettera aperta ai cittadini mettendo nero su bianco le criticità che vivono e le conseguenze per i pazienti. I camici bianchi lamentavano l’eccessivo carico di lavoro dovuto a ordini di servizio che prevedono il loro impiego in attività ambulatoriali nell’ospedale San Giacomo D’Altopasso di Licata. “I distretti ospedalieri costituiscono un’unica entità organizzativa di tipo ospedaliero, ancorché articolati su più stabilimenti anche con sede in comuni diversi. Per questa ragione – continua il manager – è nostro compito assicurare l’erogazione uniforme dell’attività ospedaliera sull’intero territorio di riferimento”. Per sopperire all’attuale carenza in pianta organica bisognerà aspettare il 2022 quando saranno banditi nuovi concorsi. “Entro il 31 dicembre – dice Zappia – è prevista l’approvazione della dotazione organica. Dopo saremo in condizioni di bandire nuovi  concorsi a tempo determinato sperando che costituiscano un’attrattiva diversa rispetto ai contratti a termine”.