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Tre sostituti procuratori e quattro giudici ordinari di tribunale, saranno in servizio dalla prossima settimana al palazzo di giustizia di Agrigento. Ed è proprio il caso di dire che arrivano i rinforzi al Tribunale. Grande la mole di lavoro, le indagini da seguire, i cui tempi si allungano sensibilmente a causa della carenza d’organico.

Ed anche sul fronte processi, molti di questi potrebbero vedere snellire il loro corso, con l’arrivo appunto dei quattro giudici ordinari.

La scorsa estate era scoppiata una vera e propria emergenza, tanto da sollecitare la visita del ministro della giustizia, Angelino Alfano e una delegazione degli uffici giudiziari. In organico da settembre dello scorso anno erano rimasti solo 8 sostituti, Santo Fornasier, Giacomo Forte, Andrea Bianchi, Antonella Pandolfi, Lucia Brescia, Michela Francorsi, Maria Stefania Ferrieri Caputi e Luca Sciarretta. A loro si aggiungono i vertici, il procuratore capo Renato Di Natale e l’aggiunto Ignazio Fonzo. L’organico prevede 13 sostituti, di conseguenza la scopertura sarà di due unità. Da lunedì entreranno in servizio tre sostituti: Matteo Delpini, Andrea Maggioni e Arianna Ciavattini. Nel settore giudicante arrivano, Nelly Gaia Mangiameli, Maria Alessandra Tedde, Francesco Paolo Pizzo e Paolo Santoro. Per tutti, proprio lunedì, è prevista la cerimonia di insediamento che si svolgerà nell’aula Livatino del palazzo di giustizia. In Procura, con i nuovi arrivi, si torna quasi a regime. La questione carenza d’organico, non investe soltanto la procura di agrigento. Lo scorso anno l’emergenza era scoppiata anche nei palazzi di giustizia, di Sciacca ed Enna.

L’arrivo dei tre sostituti procuratori, potrebbe costituire una boccata d’ossigeno in questo particolare momento, comportando lo snellimento delle attività legate all’iscrizione nel registro degli indagati degli immigrati. “L’iscrizione nel registro degli indagati per gli oltre 20.000 immigrati è obbligatoria – aveva dichiarato infatti il Procuratore Di Natale– ma materialmente è impossibile. Mancano sia le risorse umane che i computer”.

Il Procuratore aveva proposto, di “scaglionare le iscrizioni dei migranti nelle varie Procure delle città in cui gli extracomunitari verranno smistati”.

In questo momento sono circa due mila le pratiche al tribunale di Agrigento.