Il caro bollette impatta in modo significativo sui conti delle famiglie e delle imprese. Se nel 2020 le famiglie italiane hanno speso in media 1.320 euro per le spese per energia elettrica e gas (pari al 4,7% della spesa totale annuale) l’esborso è salito a 1.523 euro nel 2021 con un aumento di oltre 200 euro. Ancora più difficile appare la situazione in prospettiva: nel 2022 questa cifra dovrebbe salire a quasi 1.950 euro (+426 euro rispetto al 2021) arrivando a rappresentare il 6,1% dei consumi. Da una prima analisi sulle di famiglie in maggior tutela, c’è stato un rincaro pari al 55% per la luce e al 42% per il gas. Il governo ha previsto l’applicazione di un bonus sotto forma di sconto sulle bollette dei soggetti aventi diritto. Inoltre Arera ha predisposto anche un piano di rateizzazione dei pagamenti in 10 mesi. A riguardo il Segretario della Uil agrigentina, Gero Acquisto, esprime forte preoccupazione e afferma: “Ad Agrigento in questo preciso momento storico sono molte le famiglie che versano in situazioni di difficoltà,bisogna mettere in campo altre misure per contrastare questo sproposito. Chi non riesce a pagare le bollette non riuscirà nemmeno a pagare le rate – continua Acquisto -. Non possono essere le famiglie e le attività produttive, che in provincia di Agrigento sono più che sofferenti, a pagarne lo scotto. E’ inevitabile che con l’aumento delle bollette aumenti il caro vita e il nostro territorio non se lo può permettere.” La UIL Nazionale propone delle soluzioni nel breve e nel lungo periodo. Nel breve periodo : Aliquota IVA al 4% per energia elettrica e gas; Applicare un’extra-tassa sugli extra-profitti delle aziende energetiche;  Alzare il limite Isee per aumentare la platea di famiglie che possono fruire degli sconti in bolletta. Nel lungo periodo: Creare strategia di potenziamento delle energie rinnovabili; Avviare una campagna per contenimento dei consumi energetici; Dare impulso alla creazione delle comunità energetiche.