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Il Cartello Sociale interviene in maniera decisa sulla situazione della gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento. Con una nota stampa fa il punto sulla situazione di disagio suggerendo le soluzioni che potrebbero portare ad una gestione pubblica, efficiente ed economica. Attualmente, la nuova società sconta il problema legato alla mancanza di liquidità con la difficoltà di non poter garantire lo stipendio ai dipendenti e gli interventi in reti interne colabrodo. “La Società Consortile – dicono i componeti la consulta- sconta la mancata dotazione di adeguato finanziamento pertanto non riesce a sopperire agli ingenti e indifferibili interventi per guasti, perdite, sversamenti e manutenzioni, alcuni dei quali risalgono a oltre un anno e mezzo. Il finanziamento regionale promesso dal Governatore della Sicilia e dall’Assessore agli Enti Locali non arriva e l’Azienda è costretta a gestire le tante necessità con i proventi della bollettazione di fatture di acconto.” La nota del cartello sociale formato da Cgil, Cisl, Uil e ufficio pastorale sociale della diocesi prosegue invitando a donare Aica dell’adeguato finanziamento. “Riteniamo che la Regione Siciliana – affermano- debba effettuare un finanziamento immediato, congruo, per evitare l’interruzione del pubblico servizio che si potrebbe generare dalla impossibilità di AICA di andare avanti e in una tale situazione di ulteriore disastro non potrebbe che intervenire la protezione civile e in ultimo l’esercito. Allo stesso tempo i Soci dvono provvedere a deliberare il prestito finalizzato al finanziamento di AICA e farlo pervenire urgentemente. Siamo ancora in tempo per evitare situazioni di non ritorno. La grave situazione idrica e la penuria di acqua con gli invasi asciutti e i turni di erogazione diventati oramai insopportabili, esigono l’intervento immediato. Occorre accelerare nel rifacimento delle reti obsolete e fatiscenti. Il rifacimento delle reti dovrà interessare anche quelle fognarie e pertanto occorrerà intervenire nel controllo e alla lotta al fenomeno dello scarico delle acque nere nelle condutture delle acque pluviali. Tutti gli scarichi fognanti devono essere depurati. La provincia di Agrigento non deve versare a mare una goccia di liquame non depurato. Occorre dare certezze alle Imprese che collaborano con AICA”. Sulla questione , il cartello sociale ha chiesto un incontro con tutti i sindaci soci e con l’assessore regionale, Marco Zambuto.