L’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha inviato una lettera al presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Agrigento chiedendo informazioni sullo stato del procedimento disciplinare e sui provvedimenti presi nei confronti di Domenico Antonio Miceli per consentire l’adozione, da parte dell’assessorato, degli eventuali consequenziali provvedimenti. “Dopo l’interruzione del rapporto di lavoro con il Policlinico di Palermo – dice l’assessore Russo – vogliamo essere vigili su una situazione delicatissima dal punto di vista etico – professionale che si e’ venuta a creare con l’assunzione di Miceli in una struttura privata convenzionata con il servizio sanitario regionale. Per questo motivo ho chiesto notizie all’Ordine dei Medici di Agrigento, al quale e’ iscritto Domenico Miceli, per conoscere lo stato del procedimento disciplinare conseguente al grave reato commesso. E’ appena il caso di ricordare che la Corte di Cassazione, con una sentenza depositata recentemente, pur disponendo il rinvio al giudice d’appello per la rideterminazione della pena, ha riconosciuto la responsabilita’ penale di Domenico Miceli per concorso esterno in associazione mafiosa”.

Miceli, 46 anni, chirurgo ed ex assessore comunale dell’Udc, ha lasciato il suo incarico di dirigente medico presso l’ unità operativa di chirurgia oncologica dell’ azienda universitaria nel febbraio scorso. Nel novembre del 2010 la Cassazione aveva confermato nel merito la condanna inflitta in secondo grado, ma aveva rinviato gli atti alla Corte d’appello di Palermo per la riquantificazione, al ribasso, dell’ entità della pena in 6 anni e mezzo. A fine gennaio il Policlinico ha riaperto il procedimento disciplinare nei suoi confronti e Miceli si è poco dopo  dimesso per continuare la sua attività da libero professionista.