E’ ormai tempo di bilanci e saluti per Giuseppe Castellana; dopodomani infatti l’attuale direttore dell’ente parco Valle dei Templi già direttore del museo archeologico va in pensione.

Una breve attività la sua all’ente parco, solo 8 mesi, ma ricca di novità, eventi e iniziative.

Partendo dalla pulizia degli ingressi e della via sacra, passando per l’aratura e la potatura degli alberi confluendo poi su una ricercata illuminazione notturna della Valle, dalla porta V al Tempio di giunone passando per il quartiere ellenistico romano.

Ma la vera impronta lasciata da Castellana riguarda la nuova gestione della Valle dei templi: una valle pronta per essere vissuta a 360 gradi non solo per lo splendore e il fascino dei suoi templi e beni archeologici ma anche per gli eventi artistici e musicali inseriti all’interno di questo suggestivo sito.

In primis le iniziative per i 150 anni dell’unità d’Italia: il tempio tricolore che ha fatto il giro del mondo ma anche l’evento musicale del 17 marzo scorso.

Ma in particolare l’ultima iniziativa che vede protagoniste le opere di uno degli scultori tra i più famosi al mondo Igor Mitoraj.

INTERVISTA

Ma il direttore Castellana, la cui attività viene elogiata anche da chi lavora al parco in particolare il personale di custodia, aveva ancora tante idee in programma.

A sostituire Castellana temporaneamente sarà il dirigente più alto in grado, l’architetto Calogero Carbone, in attesa che l’assessorato nomini un nuovo direttore, cosa ancora non avvenuta.

La paura è che la regione depotenzi l’attività dell’ente parco in particolare con le notizie che parlavano di uno svuotamento dell’autonomia gestionale e di spesa che finora ha avuto il Parco, rimandando ogni decisione all’assessorato a Palermo.

Modifica alla legge di istituzione del parco a quanto pare al momento però scongiurata.

Adesso rimangono ancora tanti problemi da risolvere e l’intervento della regione deve essere immediato.

Decaduto il consiglio del Parco infatti si è bloccata l’approvazione del bilancio 2011: strumento indispensabile, senza il quale non è possibile nemmeno portare avanti l’ordinaria amministrazione.