I carabinieri della stazione di Casteltermini hanno arrestato Antonio Di Piazza, 32 anni, del posto, disoccupato, pregiudicato, in esecuzione al provvedimento della Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario – ufficio esecuzioni penali di Agrigento, con il quale ha disposto la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari, sottoposto dal 29 aprile del 2011, e la sua sostituzione con la custodia cautelare in carcere, dovendo lo stesso scontare la pena residua di 5 anni e 4 mesi di reclusione per i reati di tentato omicidio, detenzione illegale di arma da sparo, porto illegale in luogo pubblico di arma da sparo e danneggiamento aggravato, per fatti avvenuti a Casteltermini il 21 settembre del 2008, quando intorno alle 3,30 della notte, Di Piazza armato di fucile doppietta calibro 12, prelevato da casa del suocero – il quale veniva denunciato in stato di libertà per omessa custodia delle armi – ha raggiunto l’interno di un bar di Casteltermini espodendo 3 colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di un 28enne, ferendolo, fortunatamente in modo lieve alle spalle ed a un braccio. Il giovane ricorse alle cure mediche presso l’ospedale di Mussomeli, e giudicato guaribile con prognosi 7 giorni di prognosi. Secondo la ricostruzione dei fatti da parte dei carabinieri, Di Piazza avrebbe sparato al giovane, poichè lo riteneva responsabile di presunte molestie nei confronti della sua ragazza, avvenute poco prima all’interno del bar. Ieri Di Piazza è stato rinchiuso presso la casa circondariale Petrusa di Agrigento. Sempre a Casteltermini, i militari della locale stazione, hanno arrestato Giuseppe Di Marco, 51 anni, di Palermo, residente a Casteltermini, coniugato, disoccupato, pregiudicato, in esecuzione al provvedimento emesso in data odierna dal Tribunale di Sorveglianza di Agrigento, con il quale ha disposto la revoca dell’affidamento in prova al servizio sociale e la sua sostituzione con la custodia cautelare in carcere. Il 9 agosto scorso, nel corso di un controllo dei carabinieri, Di Marco è stato trovato all’interno del centro commerciale “La Fornace” sito in contrada Sant’Isidoro di Cammarata, violando le prescrizioni imposte, a cui era stato sottoposto. Terminate le formalità di rito, il 51enne è stato tradotto nel carcere di Agrigento.