E’ ricoverato in Rianimazione al Civico di Palermo, il cacciatore trentacinquenne agrigentino, rimasto ferito in un incidente di caccia. Le sue condizioni rimangono gravi e rischia di perdere l’occhio sinistro. L’uomo, nativo di Agrigento e residente a Casteltermini, sposato e padre di figli, poco prima delle 21 di sabato, si è presentato sanguinante e sofferente al Pronto soccorso dell’ospedale Maria Immacolata-Longo di Mussomeli, accompagnato da un parente. A raccontato agli operatori sanitari di essere rimasto colpito da diversi pallini esplosi dal fucile del cugino che gli stava dietro, nel corso di una battuta di caccia in contrada Santa Maria, a Casteltermini. La rosa di pallini, partita dal basso verso l’alto, lo ha colpito all’addome, al petto, al collo e finanche al volto, provocandogli non poche ferite e perdita di sostanza dall’occhio sulla cui futura funzionalità i sanitari si sono riservati di pronunciarsi. Il ferito era ancora cosciente e i sanitari, una volta escluso che i pallini fossero penetrati in profondità andando a ledere organi vitali, si sono adoperati per stabilizzare il paziente che è stato anche sottoposto a Tac, prima di organizzare il suo trasferimento a bordo di elioambulanza in un centro più attrezzato. Appena arrivato a Palermo, l’uomo è stato portato in sala operatoria a sottoposto ad intervento di tracheotomia per contrastare l’edema in atto alle prime vie aree. Il quadro clinico seppure non fa temere per la sua vita, rimane comunque critico e si teme per la funzionalità dell’occhio. Sull’incidente di caccia, che ha funestato il giorno di apertura e gettato nello sconforto la famiglia dell’uomo, indagano i carabinieri della stazione di Casteltermini. Non ci sarebbero dubbi sul fatto che si è trattato di un incidente di caccia. I militari hanno posto sotto sequestro l’arma e stanno svolgendo gli accertamenti del caso. Il cugino è  inciampato in una pietra ed è partito il colpo.