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In merito alla protesta di una gruppo di disoccupati castelterminesi, relativa alle selezioni degli operai per i cantieri lavoro cittadini, parla Lucio Lo Re, dirigente dell’ufficio collocamento di Casteltermini: “A stabilire i criteri di selezione non è stato l’ufficio del lavoro, quanto la commissione regionale per l’impiego. I criteri utilizzati a Casteltermini, inoltre, sono validi per tutta la Sicilia. Ci siamo a tal proposito chiesti, come mai la protesta e partita solo in questo comune e non nel resto dell’isola? Specifico, inoltre, che questo ufficio ha avviati ai cantieri gli operai, sempre secondo delibera regionale. Per quanto riguarda la manodopera qualificata, l’avvio è stato disposto dal comune. Per trasparenza desidero inoltre esprorre criteri di nomina degli operai, ossia quelli adottati con delibera C.r.i, commissione regionale dell’impiego, numero 6 del 9 febbraio 2010, che prevede:  residenza alla data di pubblicazi one dell’avviso del comune ove si svolgono i lavori; minore numero di mesi lavorati nei dodici mesi che precedono la pubblicazione del bando, caso specifico 28 marzo 2009/29 marzo 2010; maggiore carico di famiglia fiscale; maggiore età Si evince quindi che la selezione è in base ai requisiti individuali, ciò spiega perchè sono state selezionate anche coppie di coniugi. In riferimento ai manifestanti, conclude Lo Re, si precisa che tutti, prima di occupare la sala consiliare, erano venuti in ufficio, ricevendo i chiarimenti dovuti, ad eccezione di tre soggetti, tra i manifestanti, che non avevano presentato alcuna domanda e che quindi hanno solo creato confusione all’interno degli uffici. Peraltro, sia al bando che alla graduatoria è stata data ampia pubblicità, sia negli organi informativi istituzionali, sia in quelli di stampa”. Sulla trasparenza dei criteri, ribadisce anche il sindaco Nuccio Sapia; “Mi sono subito adoperato per dare risposte alla protesta dei disoccupati. Ho, prontamente, appurato, afferma Sapia, che l’ufficio del lavoro ha eseguito una circolare della Regione, per cui il vizio, se c’è, è quello di non avere previsto tra i criteri del bando quello dell’esame della situazione economica familiare. Da lì l’assunzione, nei cantieri, tra gli altri di soggetti con coniuge lavoratore. Esprimo nuovamente solidarietà ai disoccupati e li rassicuro, ancora una volta, sul fatto che l’ufficio ha eseguito, regolarmente, la normativa regionale, lungi dal concedere favoritismi agli uni, piuttosto che agli altri”.