E’ legittima la revoca dell’appalto per la fornitura del materiale ai cantieri scuola, disposta dal comune di Castrofilippo, nei confronti della ditta “Antonio Alaimo” che lo curava. Lo ha stabilito il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia che ha rigettato in questo modo il ricorso presentato dalla ditta di Castrofilippo, la quale lo scorso mese di giugno si era vista revocare la fornitura perché il titolare dell’impresa edile che la gestiva è il fratello di Angelo Alaimo, arrestato e successivamente condannato a 8 anni di carcere al processo scaturito dall’operazione antimafia “Family” che nel settembre dello scorso anno portò in carcere complessivamente cinque persone tra le quali l’ex sindaco del paese Salvatore Ippolito. La comunicazione della revoca dell’appalto alla ditta “Antonio Alaimo” era stata fatta su input della Prefettura di Agrigento che aveva inviato una apposita informativa nella quale si evince che l’impresa potrebbe subire “condizionamenti di tipo mafioso”. Dopo la revoca dell’appalto alla ditta fornitrice la commissione straordinaria che guida il comune di Castofilippo dopo lo scioglimento dell’ente per infiltrazioni mafiose aveva inoltre bloccato i cantieri che in totale impegnano ben 60disoccupati. Lo scorso 13 settembre il comune ha provveduto nuovamente ad assegnare il servizio con una nuova gara che è stata aggiudicata alla ditta Calogero Alaimo con sede a Camastra che si occuperà della fornitura di materiale ai cantieri di lavoro del paese.