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Per buona parte della notte i vigili del fuoco e il personale della Protezione civile hanno scavato per verificare la presenza di persone tra le macerie dell’ex Istituto scolastico Schifano, crollato nel pomeriggio di domenica. Le ricerche sono state effettuate a mani nude e con l’ausilio dei sensori rivelatori di movimento. Fortunatamente gli esiti sono stati tutti negativi. Nessuna persona è rimasta coinvolta nel cedimento dell’edificio, situato nella salita di Sant’Antonio, nel cuore del centro storico di Agrigento. Ma a parte la paura tra i residenti della zona, il crollo ha causato diversi danni alla vicina Casa della carità, struttura che accoglie persone in difficoltà, gestita dalle suore di San Vincenzo di Paoli. Stamattina sopralluogo del sindaco Marco Zambuto, accompagnato dai vertici dell’ufficio tecnico comunale e della Protezione civile. Nella zona, così come hanno spiegato i residenti del quartiere, altre abitazioni sono pericolanti. A causa delle infiltrazioni dell’acqua piovana, il centro storico di Agrigento continua a perdere i pezzi. Poco efficace per il momento è risultata la politica di prevenzione dei crolli. Anche se sono stati diversi gli interventi di demolizione e messa in sicurezza di immobili fatiscenti, oltre ad una serie di sgomberi. Poi c’è il problema dei proprietari di vecchi stabili abbandonati. Solo in pochi rispondono positivamente alle ordinanze del Comune.