Erano già sbarcati sulla spiaggia di Cala Francese a Lampedusa i 53 clandestini intercettati a terra ieri dai militari della Capitaneria di Porto.

Secondo un procedimento che in questi ultimi mesi è ormai divenuto consolidato i migranti sono stati lasciati sottocosta da un barcone che ha subito ripreso il largo.

Ma grazie al pronto intervento della Guardia Costiera, per la prima volta, il natante in fuga è stato intercettato e fermato.

A bordo lo scafista, un trentenne libico, consegnato ai carabinieri.

Per lui sono scattate le manette con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina ed è stato trasferito in elicottero a Palermo: gli inquirenti sperano di ottenere qualche dettaglio utile per ricostruire la rete del traffico di immigrati dall’Africa alla Sicilia.

L’imbarcazione utilizzata per la traversata è stata sequestrata.

I 53 migranti, quasi tutti magrebini, sono stati invece subito trasferiti a Porto Empedocle con due motovedette della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza.

Prima tappa la tensostruttura gestita dalla protezione civile adiacente al porto empedoclino. Qui hanno trascorso la notte per essere poi trasferiti in diversi centri d’accoglienza in attesa del rimpatrio.