Organizzati dai laici comboniani di Agrigento, si svolgeranno il prossimo 15 aprile alcuni incontri con padre Andres Tamayo, proveniente dall’Honduras. Sacerdote, leader ecologista del Movimento ambientalista del Olancho (Mao), fin dai primi anni ‘90 è stato a fianco della popolazione honduregna nella lotta per la salvaguardia delle foreste della regione di Olancho, nel nord dell’Honduras.

Minacciato più volte di morte già prima del golpe militare, nel 2004 ha vinto il premio “Nobel alternativo per l’ambiente” e nel 2010 ha ricevuto il riconoscimento internazionale “Honor et Dignitas” (dedicato alla memoria di padre Ernesto Balducci) “per il suo impegno infaticabile e rischioso per la giustizia, i diritti umani, la pace e la salvaguardia dell’ambiente vitale”.

Dopo il colpo di stato del giugno 2009, Padre Andres Tamayo è stato costretto ad abbandonare l’Honduras perché il regime che ha cacciato il presidente Zelaya (democraticamente eletto) avrebbe voluto catturarlo e processarlo. Nonostante tutto, Padre Andrès continua il suo cammino vicino al popolo honduregno perseguitato e sofferente.

Dal giorno del colpo di stato, infatti, in Honduras sono state uccise e rapite centinaia di persone e calpestati i diritti umani nel silenzio più totale dei mezzi di informazione, nazionali ed internazionali.

Per far conoscere la realtà dell’Honduras e raccogliere adesioni, Padre Tamayo si trova i questi giorni in Italia per una serie di incontri. Sarà ad Agrigento il prossimo 15 aprile e incontrerà, al mattino, gli studenti del Liceo Classico “Empedocle”, mente la sera, alle 21, si svolgerà un incontro presso la Parrocchia di S. Maria degli Angeli.