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Il Governo Musumeci , come risaputo, ha annunciato la volontà di nominare un commissario per l’Ati di Agrigento che abbia il compito di “aggiornare il nuovo Piano d’ambito, rimettere ordine e restituire efficienza in un settore che eroga un servizio fondamentale per la collettività”. Un lavoro non indifferente : dovrà essere completato il procedimento di redazione e/o aggiornamento del Piano d’Ambito secondo le modalità ritenute più idonee. In una lunga lettera il Forum per l’acqua pubblica chiede ai “consiglieri comunali di Agrigento, Camastra, Comitini, Casteltermini, Favara, Lampedusa e Linosa, Monteallegro, Porto Empedocle, Sant’Angelo Muxaro, Santa Elisabetta, San Giovanni Gemini, San Biagio Platani, Ravanusa e Sciacca di approvare quanto prima lo statuto dell’azienda speciale consortile” ed a “tutte le forze politiche, sindacali, associative ed alle cittadine e cittadini di vigilare e sollecitare i Consigli comunali a non declinare una responsabilità che devono assumere trasversalmente”.

Il Forum invita a continuare a sostenere il percorso “verso la ripubblicizzazione dell’acqua intrapreso dai sindaci che compongono l’Ati” avviato con la risoluzione del contratto di gestione, scongiurando “il pericolo di una nuova privatizzazione” che potrebbe essere agevolato di fatto con un percorso di commissariamento.

“L’acqua – concludono – non ha colore politico, non è una merce da vendere, comprare o barattare, non può essere ostaggio di ragionamenti opportunistici, di turni elettorali, di temporeggiamenti gattopardeschi che rischiano di lasciare spazio a nuove privatizzazioni”.