Ormai in città, e non solo, non si parla d’altro. La vicenda sulle 1133 Commissioni consiliari svolte nel comune di Agrigento per un totale di circa 340 mila euro tiene banco in tutte le aree comunicative, dai social network alle piazze e alle tv. Domani il consigliere comunale indipendente Giuseppe Di Rosa sarà ospite all’Arena di Giletti che cercherà di scoprire l’utilità delle Commissioni. In realtà i consiglieri coinvolti già hanno specificato che le commissioni, tutte svolte per norme di legge e per il quale non è fissato un tetto massimo di numeri,  erano così numerose proprio perchè la città ne aveva la necessità, frutto delle commissioni  l’approvazione del  bilancio comunale,   il piano finanziario  e altro ancora. Ma per i cittadini di Agrigento nulla è cambiato solo uno sperpero di denaro pubblico. I consiglieri comunali stanno adesso valutando se dimettersi o meno. Ma le loro dimissioni significherebbero cosa per la città? Entrerebbero i primi dei non eletti nelle liste per qualche mese visto le prossime elezioni amministrative per portare alla città quale contributo? Saeva, Amato e Messina hanno annunciato le loro dimissioni, come anche  Aurelio Trupia che in tempi non sospetti aveva chiesto al consiglio comunale di sciogliersi. Giovedì ci sarà il consiglio comunale e allora si chiariranno le posizioni di tutti i consiglieri. Ma gli agrigentini sembrano volere  le dimissioni in massa ma alla città servirebbe, c’è da chiedersi? Il consigliere truffaldino dovrebbe autodenunciare la sua disonestà e allora dimettersi, ma in caso contrario lottare per la propria onestà. Intanto martedì un movimento spontaneo di cittadini sta organizzando una grande manifestazione. Riunito sotto il nome di “#Agrigentomanifesta, @Noi siamo altro”. Con un sit-in di protesta partiranno da Porta di Ponte per raggiungere il Comune di Agrigento da dove ci sarà un collegamento in diretta con la trasmissione Ballarò. L’invito è rivolto a tutti i cittadini che si sentono indignati dalla vicenda ed è chiuso a partiti o persone della politica. Già, perchè si mormora che la vicenda ha avuto questo tipo di risonanza perchè pilotata in vista della campagna elettorale. C’è poi chi aspetta che la vicenda venga presa in mano dalla magistratura per fare luce su chi approfittava del gettone di presenza e su chi invece quel gettone se l’è realmente guadagnato.

Alfonsa Butticè

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2 pensiero su “Commissioni Consiliari ad Agrigento tra trasmissioni, dimissioni e manifestazioni.”

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