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Le scelte erano due: votare il bilancio 2019 o andare a casa. Il consigli comunale di Agrigento ha scelto la prima. L’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2019 era l’unico punto all’ordine del giorno della seduta di ieri sera. Uno strumento fondamentale per Palazzo dei Giganti. Si tratta di numeri che dovevano essere approvati già nella precedente sindacatura. E’ il documento mediante il quale avviene la dimostrazione dei risultati della gestione che andava approvato entro giugno 2020.  L’ordine del giorno è stato approvato da tutti i 22 consiglieri presenti in aula , alla presenza del sindaco Franco Micciché e della giunta. Il ragioniere capo , Mantione, in collegamento in video conferenza perché in quarantena. Per accelerare l’iter di approvazione i consiglieri avevano rinunciato ai canonici venti giorni concessi dalla legge per leggere e valutare il bilancio. Per l’assessore al bilancio, Aurelio Trupia, ci sono ancora delle difficoltà da superare: “il percorso per rendere il bilancio indirizzato alla normalizzazione e seguire processi di programmazione per gli investimenti, rimane sì un obiettivo concreto di questa amministrazione, ma solo se si superano delle criticità che a oggi ci sono. Gli accantonamenti del milione e quattrocento mila euro dovute all’armonizzazione contabile è un debito trentennale, circa 34 milioni di euro che non si possono cancellare con un colpo di spugna. I mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti non possono essere estinti dall’oggi al domani. Di fatto a oggi soldi in cassa tanto sbandierati da qualcuno anche se ci sono, sono fondi vincolati e quindi che non possono essere spesi, frutto della mancata programmazione della precedente amministrazione. Il nostro obiettivo è riallineare gli strumenti contabili riportandoli alle loro naturali scadenze e contemporaneamente operare un’azione di risanamento vero che comporterà purtroppo ancora sacrifici che sono indispensabili per uscire dall’impasse e garantire i servizi che i cittadini meritano.”