Sottoscritto tra il prefetto Maria Rita Cocciufa, ed il vice sindaco di Agrigento, delegato dal primo cittadino, il protocollo d’intesa denominato Il Controllo di Vicinato, con l’adesione dei responsabili provinciali delle Forze dell’Ordine. Erano presenti alla riunione anche il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale, l’assessore alla polizia Municipale ed il vice comandante della polizia Municipale. Il protocollo, strumento pattizio di sicurezza partecipata già adottato in varie realtà territoriali,  intende stimolare il coinvolgimento della cittadinanza o, facendo leva sul “senso civico”, almeno di fasce di società civile, nella tutela della sicurezza intesa come bene comune attraverso il rafforzamento della collaborazione tra Prefettura, Forze di Polizia territoriali, Comune Capoluogo e società civile nell’azione di contrasto alla criminalità diffusa.

Questi, in particolare, i principali obiettivi: contribuire all’attività di prevenzione e controllo del territorio; accrescere la consapevolezza dei cittadini sulle problematiche del territorio e il livello di protezione dei propri beni con piccole cautele e misure di difesa passiva; promuovere la sicurezza partecipata attraverso la reciproca attenzione e il vicinato solidale; favorire la coesione sociale.

Il Protocollo prevede la formazione di una rete di gruppi di controllo del vicinato, i quali svolgeranno attività di osservazione, soprattutto nel centro storico, nelle contrade esterne e nelle zone maggiormente esposte, avendo cura di segnalare alle Forze dell’ordine ovvero alla Polizia Locale ogni fatto o circostanza sospetta nella propria zona di residenza, che possa avere riflessi sulla sicurezza pubblica, sul decoro urbano e su fenomeni di disagio sociale.  Il modello delineato vuole costituire una strategia di intervento, innovativa per il territorio agrigentino, che recependo le istanze della cittadinanza ne intende cogliere i segnali positivi di volontà di partecipazione veicolandole in un’ottica di sicurezza integrata ed indirizzandole in un percorso di legalità diffusa.

L’attività potrà essere utile anche ad incrementare il patrimonio di conoscenza delle Forze di Polizia statali e locale, attraverso il contributo di notizie che potrà essere fornito, nel rispetto di procedure, competenze, responsabilità e ruoli, dai cittadini attivi. L’Amministrazione comunale sta già definendo una dettagliata “mappatura” dei siti (quartieri, luoghi pubblici, immobili, etc.), dove sono presenti particolari situazioni di degrado e di disagio sociale che risultino comunque in stato di abbandono e di incuria e sta interloquendo con alcuni gruppi e comitati aderenti all’attività di collaborazione, individuando i relativi coordinatori.

Si potranno così aumentare i livelli di sicurezza della comunità, promuovendo campagne di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, che saranno invitati a fornire il loro contributo con l’attuazione del progetto in parola. E’ stato richiamato il fatto che il protocollo prevede che ai gruppi di cittadini è fatto divieto di utilizzare uniformi, emblemi, simboli, altri segni distintivi o denominazioni riconducibili, anche indirettamente, alle Forze di Polizia territoriali e locale ovvero che contengano riferimenti a partiti, movimenti politici e sindacali, nonché sponsorizzazioni private. L’attività di segnalazione dovrà essere comunicata alle Forze dell’ordine attraverso la chiamata al 112, ovvero alla polizia Locale, tramite rete mobile o con l’impiego degli strumenti informatici.

Naturalmente, le segnalazioni di pericolo imminente continueranno ad essere comunicate ai consueti recapiti di pronto intervento 112. Per favorire la diffusione del modello e la sua corretta attuazione, il Sindaco del Comune Capoluogo si impegna a promuovere assemblee pubbliche nelle varie zone del territorio ed a monitorare l’esecuzione del progetto attraverso periodici incontri con gli aderenti. A tal fine l’Amministrazione Comunale ha anche predisposto una presentazione sintetica del dispositivo.

L’Amministrazione Comunale, allo scopo di disporre di un sistema funzionale al razionale controllo del territorio, si è, altresì, impegnata ad avviare progetti per implementare gli impianti di videosorveglianza nelle aree individuate, d’intesa con le Forze di Polizia, ed promuovere campagne di sensibilizzazione dei cittadini, che saranno invitati a fornire il loro contributo con l’attuazione del progetto “Controllo di vicinato”.  La Prefettura curerà il coordinamento generale dell’iniziativa promuovendo un’adeguata formazione ai coordinatori dei gruppi di vicinato sul territorio, convocando le riunioni di coordinamento delle Forze dell’ordine per monitorare lo stato di attuazione del progetto e valutare l’adozione di eventuali modifiche.

Il Protocollo odierno conferma comunque la centralità del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, quale organo istituzionale per la definizione delle strategie di sicurezza da adottarsi in relazione alle specifiche esigenze e situazioni di criticità dei diversi territori, con il coinvolgimento, per gli aspetti di competenza, delle forze di polizia Locale. Soddisfazione per la stipula del protocollo è stata espressa dal prefetto Maria Rita Cocciufa, la quale ha ricordato come “l’iniziativa in argomento sia la prima in ambito provinciale ed auspicato che venga replicata anche nelle altre realtà comunali della provincia. L’iniziativa si inserisce nella serie di azioni intraprese per garantire alla Città di Agrigento più elevati livelli di sicurezza che da più parti vengono da tempo invocati specie in una citta, come Agrigento, con forte vocazione turistica e stagionalità ampia e prolungata”.

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