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Ci sono 5 deceduti a causa del covid nell’agrigentino che porato il totale a 39 in questa seconda ondata della pandemia. Emerge nel bollettino del 13 novembre dell’Azienda sanitaria provinciale che segna +50 casi di positività al coronavirus.

Nell’Agrigentino, secondo il dato aggiornato ieri i soggetti positivi in totale sono 1496. Ad Agrigento si registrato tre nuovi contagi tra questi un alunno del plesso De Cosmi del villaggio Mosè, struttura chiusa per sanificazione lunedì e mertedì prossimi. Ancora contagi a Canicattì che è a quota 131 tanto che il sindaco, Di Ventura, ha prorogato la chiusura delle scuole, ancora per qualche settimana. 5 nuovi casi a Palma di Montechiaro dove il sindaco Castellimo ordina il divieto di assembramento nei luoghi più frequentati soprattutto dai giovanissimi. “I ragazzi fanno di tutto di più – dice il primo cittadino – pertanto, visto che ne ho facoltà ho deciso di inibire l’ingresso in cinque tra vie e piazze dove solitamente i giovani si incontrano”.  7 i più casi registrati nel bollettino dell’Asp di ieri a Licata. 5 nuovi casi anche a Naro. 3 casi in più ad Aragona e altrettanti a Raffadali. Nuovi casi anche a Casteltermini, Favara, Campobello di Licata. In riscontro alla presenza di casi di positività al covid-19 al “San Giovanni di Dio” di Agrigento, la Direzione dell’ospedale conferma di aver rilevato casi positivi “a macchia di leopardo” fra i pazienti di alcuni reparti della struttura. “Gli stessi pazienti – fanno sapere dall’ASP- sono stati immediatamente posti in isolamento e trasferiti nel reparto di medicina-covid mentre gli ambienti interessati sono già stati sottoposti a sanificazione come da protocollo. Per ciò che concerne il personale, la Direzione dell’ospedale comunica che, dall’inizio del mese di novembre, sono stati individuati 16 casi di positività al covid-19 tra medici ed infermieri (sul totale di circa 850 dipendenti). I sanitari sono asintomatici o paucisintomatici e si trovano in quarantena presso i propri domicili.