L’agrigentina che era ricoverata a Canicattì non è riuscita a superare le infezioni del covid 19 : è deceduta. Aveva delle patologie ed era molto sofferente, ha comunicato il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè. I decessi ad Agrigento, in questa seconda ondata della pandemia salgono a 3. E sono tre i casi registrati in città nel bollettino del 4 novembre dell’Asp. Nel bollettino emergono 52 nuovi casi: 7 sono a Palma di Montechiaro, 3 a Canicattì, altrettanti ad Aragona, 5 positivi a Ribera, 2 a Campobello di Licata, 2 a Ravanusa, 1 a Grotte,  uno a Licata. Quattro invece i casi segnalati dal Comune di San Giovanni Gemini. Casi a Casteltermini dove sono risultati positivi al Covid-19 due studenti della scuola media Niccolò Cacciatore. Fanno parte dello stesso nucleo familiare e, come gli altri tre soggetti risultati positivi fino ad ora, sono già stati posti in isolamento fiduciario. La scuola è stata chiusa.

I numeri crescono e cambiano da ora in ora e cresce ovunque, la preoccupazione.  Casi anche a Menfi e Camastra: in quest’ultimo comune il neo sindaco, Dario Gaglio, ha disposto la chiusura di tutte le scuole. Scuole chiuse tanche a Naro  e Canicattì dove degli alunni sono risultati positivi. Contagiato un bimbo a Porto Empedocle.“Si tratta di un bambino- ha spiegato il sindaco Ida Carmina – che è venuto, dall’estero, con la madre per fare visita ai parenti. Durante il viaggio in aereo, o poco prima, è stato contagiato. Sono ben 28 le persone che erano sull’aereo e che sono risultate positvie. Questo piccolo non frequenta le nostre scuole, è in quarantena lui, la mamma e la nonna che abita a Porto Empedocle. Il nostro numero di casi è stazionario”.