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Dopo giorni di calma apparente, in provincia di Agrigento si registrano nuove vittime da Covid-19. Una a Campobello di Licata che arriva a quota 8 decessi e una a Ravanusa che è a tre morti. Il bollettino dell’Asp di Agrigento del 23 dicembre segna 38 nuovi positivi al virus, 3 i recenti ricoveri e 53, invece, i guariti. Complessivamente si è arrivati ad un totale di 3.480 contagiati, di cui 2.766 già guariti e 106, deceduti.Gli agrigentini ricoverati in degenza ordinaria/subintensiva sono – stando al report odierno dell’Asp – 22. Sedici risultano essere degenti del “San Giovanni di Dio”, cinque del “Giovanni Paolo II” di Sciacca e uno al “Sant’Elia” di Caltanissetta. Cinque invece gli agrigentini che sono ospiti di strutture di lungo decenza. Dall’ufficio comunicazioni dell’arcidiocesi agrigentina fanno sapere che il segretario dell’arcivescovo di Agrigento, don Giuseppe Calandra, è risultato positivo al Covid-19. Il cardinale Francesco Montenegro e l’arcivescovo coadiutore Alessandro Damiani, ad Agrigento, si sono in via precauzionale, sottoposti al tampone molecolare il cui esito arriverà nei prossimi giorni. Il cardinale e l’arcivescovo stanno bene e non hanno alcun sintomo, così come il segretario don Giuseppe. In  via cautelativa hanno sospeso ogni attività.

Don Giuseppe Calandra è risultato positivo al virus nella giornata di martedì e – per come evidenziato dalla Diocesi di Agrigento – non c’è nessun collegamento con un’udienza del 10 dicembre scorso , in Vaticano, con il pontefice. Una precisazione fatta dalla Curia Arcivescovile a seguito di articoli che riprendendo una nota dell’Agenzia Ansa, collegano il tampone effettuato ieri dai due vescovi proprio all’ udienza con Papa Francesco di 13 giorno fa.