Sono oltre mille le classi in Dad in appena una settimana di lezioni in Sicilia, dopo il ritorno a scuola dalle festività, mentre gli alunni in presenza sono l’83,9%. E altre tremila e 200 sono in Did (la Didattica integrata digitale), dove alcuni studenti seguono da casa e la restante parte in presenza. E ancora, poco meno di 5mila docenti positivi al Covid-19, o in isolamento fiduciario, più di 700 sospesi perché non in regola con i vaccini e 110mila alunni a casa, affetti dal Coronavirus oppure in isolamento fiduciario perché a contatto stretto con positivi. Ecco i dati forniti dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, per la Sicilia. Con la ripresa delle lezioni dopo la pausa natalizia, i contagi sono aumentati in tutti i territori. E il presidente della Regione Nello Musumeci ha cancellato la norma dello scorso 7 gennaio che autorizzava i sindaci dei territori in zona arancione a chiudere le scuole e disporre la Dad. Uno dei problemi che stanno fronteggiando i presidi riguarda la sostituzione di docenti e personale Ata assenti perchè positivi al covid. Il deputato regionale del Movimento Cinque Stelle Giovanni Di Caro, su segnalazione dei sindaci agrigentini ha chiesto ed ottenuto dall’azienda sanitaria provinciale, la campagna diagnostica degli alunni. Una campagna che, è obbligo sottolieare, andava fatta prima del rientro sui banchi. “Mi sono fatto portavoce dei sindaci – dice Di Caro – e anche se con un po’ di ritardo, l’Asp ha accolto favorevolmente le istanze del territorio. L’autorità sanitaria – dice ancora il parlamentare agrigentino – che fornirà tamponi e personale, è già al lavoro per l’organizzazione degli screening nei luoghi idonei indicati da ciascun Comune”.

 

(Giuseppe Milano)