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La Procura della Repubblica di Agrigento ha concluso l’inchiesta sul crollo della casa di via del Carmine, a Favara, che il 23 gennaio dell’anno scorso causò la morte della sorelline Chiara Pia e Marianna Bellavia. Undici gli avvisi di conclusione della indagini notificate dai carabinieri ad altrettante persone accusate di disastro doloso e omicidio colposo. Gli indagati sono il sindaco in carica, Domenico Russello, 49 anni, due suoi predecessori, Carmelo Vetro, 65 anni, e Lorenzo Airò, 53 anni, il proprietario ed il possessore dell’immobile, Rosalia Presti, 38 anni, e Antonio Noto, 52 anni, e 6 dirigenti ed ex dirigenti dell’Utc di Favara, Giacomo Sorce, 50 anni, Sebastiano Dispenza, 53 anni, Pasquale Amato, 56 anni, Alberto Avenia, 51 anni, Antonio Grova, 48 anni, e Vincenzo Arnone, 53 anni. Secondo l’accusa il crollo si poteva evitare se le persone indagate avessero messo in atto i controlli e le verifiche necessarie finalizzate a constatare l’agibilità dell’immobile e ad emettere il conseguente ordine di sgombero.