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Conferenza stampa del presidente della Provincia regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi, dopo l’attentato subito ieri pomeriggio a Palma di Montechiaro, dove ignoti hanno bruciato la casa al mare di proprietà del padre, e dopo aver ricevuto, insieme a tre dirigenti della Provincia, una busta contenente un proiettile e minacce. < Non sono spaventato, nè intimidito, nè impaurito, nè condizionato, ma solo amareggiato – ha esordito D’Orsi – questa volta qualcuno ha voluto alzare il tiro. L’attentato incendiario mi inquieta, perchè quella è la casa dove è cresciuta la mia famiglia. Per questo ipotizzo che qualche palmese abbia fatto da sponda, anche se io sono molto affezionato a Palma di Montechiaro e ai palmesi. Continueremo la nostra battaglia, su tutto quello che noi crediamo: precari, agricoltori, i tagli attuati e quelli che faremo ancora. I miei “no” in questi anni hanno della risposte: il rispetto per il denaro pubblico, l’Ente che rappresento e gli elettori >. Intanto, stamattina si è riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubbblica presieduto dal vice prefetto Nicola Diomede. Presenti i vertici delle forze dell’ordine. Nei prossimi giorni dovrebbe essere a D’Orsi, rafforzata la scorta e l’istituzione della vigilanza delle sue proprietà.