Disordini al centro di accoglienza di viale Cannatello al Villaggio Mosè di Agrigento. Ieri sera, un gruppo di migranti ha tentato d’allontanarsi calandosi dal primo piano della struttura che ospita quaranta persone. Dalle testimonianze raccolte, durante le concitate fasi della fuga, alcuni migranti sarebbero anche rimasti feriti. Per due di loro, si è reso necessario il trasporto in ambulanza verso l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Sei le persone che sarebbero riuscite a scappare mentre gli altri, sono stati fermati e riportati, dal personale interforze in tenuta anti sommossa, all’interno dell’immobile adibito all’ospitalità dei migranti per  il periodo di isolamento fiduciario. Sul posto, si è reso necessario anche l’intervento di due squadre di vigili del fuoco per dei principi di incendio: fuoco che è stato appiccato dagli stessi migranti. All’interno di una comunità d’accoglienza, sempre del Villaggio Mosè, un tunisino avrebbe accoltellato un bengalese per poi scappare facendo perdere le sue tracce. L’immigrato ferito, con un’autoambulanza del 118, è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” dove i medici, fra braccio e petto, gli hanno applicato ben 40 punti di sutura. Il giovane non era stato ancora dimesso quando, all’improvviso, si è allontanato – di fatto, è scappato – dal presidio sanitario. A rastrellare tanto la zona del Villaggio Mosè, quanto quella di contrada Consolida, per tentare di rintracciare i due fuggitivi sono stati – per ore ed ore – i poliziotti della sezione Volanti della Questura.