Un’immensa folla composta da parenti, familiari, amici e un centinaio di vigili del fuoco, ha dato l’estremo saluto a Francesca Alaimo, 20 anni, di Agrigento, ultima vittima delle strade agrigentine. Il lungo corteo, partito dall’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio, ha accompagnato il feretro bianco fino alla chiesa della Madonna della Provvidenza. Ad officiare il rito funebre, il parroco don Calogero Proietto. Il sagrato della chiesa e il suo interno erano gremiti. Ai funerali hanno partecipato tantissimi giovani, tra cui gli amici di Francesca e del gruppo di animazione di cui faceva parte all’oratorio di Don Guanella. Le parole di don Calogero, hanno cercato di contenere il profondo dolore dei familiari, il papà Calogero, la mamma Rita, il fratello Gaetano e la sorella Giuliana. < Francesca -ha detto il parroco nell’omelia, interrotta più volte per l’emozione – è un angelo volato in Paradiso >. L’altro momento straziante si è consumato all’uscita del feretro bianco, portato a spalla dai vigili del fuoco, dalla chiesa della Madonna della Provvidenza fino in via Toniolo, dove Francesca è nata e cresciuta insieme alla sua famiglia. interrotto da lunghi applausi. Intanto proseguono le indagini degli agenti della Polizia stradale di Agrigento per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente stradale. Una morte assurda quella della ventenne agrigentina. Era alla guida di una Vespa, quando è stata centrata in pieno da un’autovettura condotta da un pensionato, di 77 anni. Il tragico scontro in via Panoramica dei Templi. L’automobilista avrebbe accusato un improvviso colpo di sonno, a causa del quale ha invaso l’altro senso di marcia. L’urto, inevitabile, è stato violentissimo. La giovane è stata trascinata dall’automobile, per circa 20 metri. Incastrata sotto l’autovettura è stata liberata e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio. Ha lottato tra la vita e la morte per circa due ore, poi il suo cuore si è fermato.