E’ tutto pronto per la manifestazione di domani, 15 aprile. Gli agenti della polizia penitenziaria sfileranno dalle 10 dalla via Imera, all’altezza della Bnl, dino alla prefettura, dove terranno un sit-in. Nel corso della protesta diffonderanno un volantino di cui oggi è stato anticipato il contenuto, nel quale sono riportate le motivazioni che stanno alla base della loro manifestazione. Le segreterie provinciali di Sappe, Osapp, Cisl Fns, Uilpa Pen, Ugl pp, Fsa Cnpp, hanno proclamato lo stato di agitazione del personale in servizio nella Casa circondariale di contrada Petrusa. Tra i motivi, la mancanza di soldi nei relativi capitoli, pertanto il personale di polizia penitenziaria oggi è costretto a percepire le indennità (straordinario, incentivi, missioni), pari al 50% dello stipendio con notevole ritardo. Inoltre il personale di polizia,quello che giornalmente si confronta con la popolazione detenuta, è costretto ad operare in ambienti insalubri e carenti sotto il profilo igienico sanitario ,ed è incombente il rischio di essere contagiati da malattie come Tbc, Scabbia, Hiv, Epatite, un rischio, questo, che compromette, di conseguenza, anche le famiglie degli agenti; importanti operazioni di servizio come le perquisizioni avvengono con guanti che non garantiscono standard di sicurezza adeguati: dentro le garitte, dove gli agenti vigilano in servizio di sentinella 24 su 24 piove d’inverno e il caldo d’estate diviene insopportabile. Direttore e comandante impongono ai propri uomini di indossare capi di vestiario tutt’altro che confortevoli pena il rapporto disciplinare. “Il personale di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Agrigento – si legge nel volantino – ha perso la serenità nel posto di lavoro per la situazione che si è venuta a creare; il direttore e il comandante ignorando la condizione di estremo disagio in cui operano i propri uomini non perdono occasione per vessarli e umiliarli ; l’elevazione del rapporto disciplinare a carico degli agenti è oramai divenuto l’unico strumento di comunicazione fra l’amministrazione e il personale; giorno dopo giorno si intensifica sempre più il sentimento negativo di abbandono avvertito dal personale che opera presso l’istituto penitenziario di Agrigento, e in particolar modo da quello che si trova a confrontarsi giornalmente con i detenuti; vi sono in atto circostanze di palese comportamento antisindacale e perpetua è divenuta la violazione di accordi sindacali sottoscritti fra le organizzazioni sindacali e l’amministrazione; vi è un’ iniqua distribuzione dei carichi di lavoro fra il personale di polizia che compone il reparto di Agrigento”. Inoltre “i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, in sede di trattativa, hanno chiesto, “ provocatoriamente“, di essere trasferiti ad altra sede di servizio in segno di protesta verso chi dovrebbe riporre, e così non è, la massima fiducia nei confronti di tutti gli uomini e le donne che gestisce, favorendone nello stesso tempo la crescita professionale e le pari opportunità, senza favoritismi o preclusioni nei confronti di nessuno”