Sono 4.131 i cacciatori agrigentini pronti domani a imbracciare i fucili per dare ufficialmente il via alla stagione venatoria. Da domani però, parte solo la caccia al coniglio selvatico, colombaccio e tortora. Per le altre specie che si possano cacciare bisognerà aspettare qualche altra settimana. Ritirato il tesserino, fino alla fine di gennaio le doppiette dovranno però stare attenti a quali specie da cacciare, quali periodi previsti dall’assessorato regionale e quali invece le zone off-limits. L’esercizio della caccia potrà essere svolto solo nei giorni di sabato, domenica e a scelta del cacciatore di lunedì, mercoledì e giovedì, pena pesanti ammende amministrativi o in alcuni casi procedimenti penali. Sarà vietato cacciare in località Bacino lago Arancio, fra i territori di Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belice e Sciacca e in località Castelluccio che fa parte del comune di Camastra. La caccia è preclusa nelle riserve naturali di Foce del fiume Platani, monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio, monte Genuardo, Santa Maria del Bosco, monte Kronio, Torre Salsa, Maccalube di Aragona, monte Cammarata e grotta di Sant’Angelo Muxaro. Il cacciatore ogni giorno può abbattere al massimo 15 capi di selvaggina.