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Ad Agrigento ha colpito la storia di Sofia Tedesco deceduta due anni fa a seguito di un incidente stradale. Aveva 16 anni. I suo genitori hanno scelto di donare gli organi che hanno salvato la vita di 6 persone. Un gesto di altruismo perchè senza donazione non c’è trapianto. La disponibilità di organi, tessuti e cellule dipende dall’altruismo dei donatori.  Molte centinaia di persone sono in attesa per un trapianto di tessuti: il trapianto di cornea può ridare la vista a persone affette da gravi malattie oculari, ma anche il trapianto di segmenti ossei e di tendini, di valvole cardiache, di segmenti vascolari e di pelle permette a tanti pazienti una qualità di vita migliore e, talora, rappresenta l’unica speranza di vita. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, in sinergia con il Centro Regionale Trapianti della Sicilia, torna a puntare i riflettori sull’importanza di esprimere il consenso sulla donazione degli organi, gesto di grande altruismo e generosità oltreché di importanza fondamentale nel salvare vite umane. Alle diverse azioni già avviate ed alle informazioni contenute nella sezione del proprio sito istituzionale , l’ASP di Agrigento ha recentemente aggiunto un nuovo strumento operativo per la raccolta delle dichiarazioni di volontà: nell’Unità operativa complessa di anestesia e rianimazione del presidio ospedaliero “San Giovanni di Dio” di Agrigento è infatti attivo un “servizio di informazione e raccolta dichiarazioni” curato dalla psicologa, Emanuela Solombrino, raggiungibile anche al numero di telefono 0922 442812. In generale, i cittadini  possono  esprimersi sulla donazione di organi e tessuti attraverso cinque modi: la dichiarazione di volontà espressa presso gli uffici di anagrafe dei comuni al momento di richiesta o rinnovo della carta d’identità; la registrazione nella propria ASP di riferimento o il medico di famiglia, attraverso un apposito modulo; la compilazione del “tesserino blu” del Ministero della Salute o del tesserino di una delle associazioni di settore, da conservare insieme ai documenti personali; qualunque dichiarazione scritta che contenga nome, cognome, data di nascita, dichiarazione di volontà (positiva o negativa), data e firma, anch’essa da conservare tra i documenti personali; l’atto olografo dell’Associazione italiana donatori di organi (l’Aido).