Restano in carcere i favaresi, Gianluca Stagno, 21 anni, e Massimo Tomasi, 35 anni, i due presunti “corrieri” arrestati mercoledì sera, dai militari della Guardia di Finanza di Agrigento, perché accusati di traffico di sostanze stupefacenti. I due provenienti con il pullman di linea da Palermo, giunti nel capoluogo al piazzale Rosselli, si sono dati ad una precipitosa fuga, abbandonando un chilo di hashish, rinvenuto dai finanzieri all’interno di un borsone nel vano bagagli del mezzo di trasporto. Stagno è stato subito ammanettato non poco lontano dal centro della città dei templi; Tomasi è stato bloccato a tarda notte nella sua abitazione di Favara, dopo una fuga, tra il bosco e i campi di via Ragazzi del 99 e la via ex Nuova Favara. Stamattina nel carcere di contrada Petrusa, i due favaresi, difesi dagli avvocati Daniele Re e Davide Casà, sono comparsi dinanzi al gip del Tribunale di Agrigento, Alberto Davico, per l’interrogatorio di garanzia. Gianluca Stagno è stato collaborativo, ed ha risposto a tutte le domande formulate dal Gip, spiegando di aver trasportato la droga da Palermo ad Agrigento. Il suo presunto complice, Massimo Tomasi, invece, ha respinto tutte le accuse che gli sono state mosse. Il giovane si è detto estraneo ai fatti. Dopo l’udienza di convalida, il Gip ha confermato per entrambi la detenzione in carcere.