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Fino a tarda sera, ieri, i carabinieri del Ris erano al lavoro nell’abitazione di via Leopardi. Venivano eseguiti rilievi scientifici, luminol compreso, e si dava per scontato che, anche oggi, gli specialisti dell’Arma di Messina resteranno all’opera proprio in quella che dovrebbe essere stata l’ultima casa in cui è stata Gessica Lattuca.

Due anni dopo la misteriosa sparizione della ventisettenne, mamma di 4 bambini, qualcosa sembra tornare a muoversi a Favara. La Procura di Agrigento ha disposto nuovi accertamenti nella casa che, all’epoca dei fatti, era abitata dal fratello di Gessica e dove oggi, invece, risiede il padre della ragazza. L’uomo, allora, era in carcere. Gli approfondimenti scientifici potrebbero – visto che, appunto, sono trascorsi due anni – essere arrivati dopo il tempo massimo. Ma non è detta affatto l’ultima parola, motivo per il quale il Ris si è messo a «caccia» di qualsiasi traccia biologica che possa, eventualmente, tornare utile all’inchiesta.