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Alla fine le temute zone rosse sono arrivate anche nell’agrigentino. Si tratta di Favara e Caltabellotta. A prevederle un’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci, a seguito dell’aumento considerevole di positivi al Covid. Il provvedimento è stato varato a seguito delle note dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, e dei sindaci dei due Comuni. Sarà in vigore dal 22 al 29 luglio prossimo. Salgono a sei le zone rosse in vigore in Sicilia. Dopo Caltabellotta e Favara, rispettivamente con 45 e 132 casi positivi, potrebbero diventare zone rosse anche Porto Empedocle Cammarata e San Giovanni Gemini. A rischio anche Palma di Montechiaro. Proprio ieri il presidente di Federmoda della provincia di Agrigento, Alfonso Valenza , rispetto al ischio di nuove chiusure, aveva invitato ad una strategia alternativa nella gestione dell’emergenza Coronavirus rispetto a quella delle chiusure. “In questi mesi abbiamo fatto grandi sacrifici per rispettare le regole. Oggi non possiamo permetterci nuove chiusure. Dobbiamo imparare a convivere e gli strumenti ci sono, ma chi governa il territorio deve metterli in atto”.  Questa la considerazione la di Alfonso Valenza su un possibile futuro di convivenza col virus e dalla richiesta alle istituzioni di intervenire urgentemente sul fronte della sanità e modificando le norme anti-contagio. “Da una parte – osserva l’associazione – la variante Delta avanza sul territorio, dall’altra, bisogna insistere sulla campagna vaccinale. Occorre cambiare rotta scegliendo altri paramenti attualmente significativi come la pressione ospedaliera e le vaccinazioni, soprattutto se i dati riferiscono di contagi che sono perlopiù asintomatici o leggeri, perché il vaccino sta funzionando, e non possono essere considerati sinonimo di chiusura come in passato. Le Regioni chiedano al governo una revisione delle norme anti-contagio esistenti. No a nuove chiusure”.

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