Si è spento a causa di una brutta malattia all’età di 52 anni, Vincenzo Siracusa, capitano, comandante del Nucleo Operativo dei carabinieri di Arezzo. Nativo di Agrigento, ma cresciuto a Siculiana, era un siciliano atipico, poco incline alla parola cui preferiva di gran lunga la discrezione. Quella stessa discrezione che lo ha accompagnato nel corso della sua malattia: è morto a Milano, all’ospedale Humanitas di Rozzano, all’alba di mercoledì. Siracusa era ad Arezzo dal 2000. A lui tutte le indagini più delicate svolte dall’Arma nel territorio toscano: omicidi, rapine, casi particolarmente intricati. Il capitano Siracusa non amava le luci della ribalta, si muoveva in silenzio, usando spesso i metodi di indagini vecchio stampo, accompagnati ovviamente, quando serviva, alle tecnologie. Parlava poco ma era uomo di grande umanità, legato alla città in cui aveva messo radici ma al tempo stesso innamorato della sua Sicilia, e conservava per l’isola una passione particolare. Il capitano lascia la moglie e due figli, Luca e Laura, di 24 e 21 anni.