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I loro nomi erano già noti da giorni, ma ieri pomeriggio   Marco Zambuto e Toni Scilla sono diventati i due nuovi assessori del governo Musumeci. La nomina è stata formalizzata dal presidente della Regione, Nello Musumeci, che ha accolto le dimissioni presentate dagli assessori Edy Bandiera e Bernardette Grasso. Adesso, quindi, il governatore ha una Giunta tutta al maschile. Nessun passo indietro, neppure dopo le polemiche nate per l’assenza di quote rosa. Zambuto, avvocato e già sindaco di Agrigento per sette anni, avrà la delega alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali. Scilla, ex deputato regionale e presidente di Agripesca Sicilia, si occuperà di Agricoltura, sviluppo rurale e pesca. Entrambi appartengono a Forza Italia, come gli uscenti. Era stato proprio Gianfranco Miccichè, nella veste di coordinatore siciliano degli azzurri a chiedere il cambio. 

“Voglio ringraziare – sottolinea il presidente Nello Musumeci – gli assessori Grasso e Bandiera per l’apporto dato al governo con passione e impegno in questi primi tre anni di mandato. Ai nuovi assessori l’augurio di buon lavoro”.

L’avvicendamento era già stato ampiamente annunciato e aveva avuto un coda polemica proprio per l’assenza di assessori del gentil sesso. A puntare il dito sull’assenza di donne in Giunta inizialmente è stato il Pd, che ha denunciato “la totale mancanza di rispetto nei confronti delle competenze politiche e professionali delle donne, al di là di ogni ulteriore differenziazione”. Ma la nomina di Zambuto in quota forza Italia aveva scatenato anche una bufera all’interno del partito con le dimissioni del coordinatore provinciale di Agrigento, Vincenzo Giambrone.