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Il comune di Porto Empedocle si costituisce nel giudizio elettorale proposto dinanzi al Tar Sicilia dal candidato sconfitto Calogero Lattuca.
L’ultima consultazione elettorale per l’elezione del Sindaco ed il rinnovo del Consiglio Comunale del Comune di Porto Empedocle, lo scorso ottobre, ha visto vincitore il candidato Sindaco Calogero Martello, proclamato eletto in esito al turno di ballottaggio che lo ha visto scontrarsi con il secondo candidato più votato, Salvatore Iacono, poi nominato consigliere comunale. Contro l’esito delle elezioni, ha proposto ricorso, dinanzi al T.A.R. Palermo, l’altro candidato Sindaco Calogero Lattuca,che al primo turno aveva ottenuto 2.157 voti di preferenza, chiedendo l’annullamento del verbale di proclamazione degli eletti alla carica di Sindaco e del Consiglio comunale per “presunte anomalie verificatesi nelle sezioni ed il riconteggio di tutte le schede.” L’Amministrazione Comunale, ricevuta la notifica del ricorso, si è costituita in giudizio con il patrocinio dell’Avvocato Girolamo Rubino che obiettato l’inammissibilità del ricorso “in quanto volto ad una ingiustificata e non consentita ripetizione- scrive il legale- in sede giurisdizionale dello spoglio dei voti in tutte le sezioni elettorali, finalizzata ad accertare poi, in sede di verificazione, la sussistenza di eventuali errori. Rubino ha, inoltre, contestato l’inammissibilità e l’infondatezza del ricorso per “la genericità delle censure, non avendo la parte ricorrente opportunamente specificato le schede contestate la cui correzione potrebbe capovolgere l’esito della competizione elettorale, né le sezioni coinvolte e le incongruenze riscontrate. Si è costituito in giudizio anche il Sindaco proclamato eletto, Calogero Martello, con il patrocinio dell’Avvocato Giuseppe Impiduglia. L’udienza pubblica del giudizio, attualmente pendente dinanzi al T.A.R. Palermo, è fissata per il prossimo 14 dicembre.