Il Tribunale della Libertà di Palermo ha annullato l’aggravante dell’articolo 7, ovvero l’avere favorito la mafia, al favarese Calogero Bellavia, 22 anni, ritenuto il vivandiere dell’ex capo di Cosa Nostra agrigentina, Gerlandino Messina, catturato dai carabinieri lo scorso 23 ottobre a Favara. Accolta la richiesta dei legali di Bellavia, gli avvocati Nino e Vincenza Gaziano. Confermata però la misura cautelare in carcere, il giovane favarese dovrà rispondere del reato di favoreggiamento semplice. Intanto, le indagini degli investigatori proseguono senza sosta. C’è la certezza che non poteva essere il solo Bellavia a favorire e proteggere la latitanza del boss empedoclino. Si sta cercando di risalire ad altri eventuali fiancheggiatori di Messina.