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Sale la protesta a Favara nei confronti dell’Ato Gesa Ag2 e della politica di lotta all’evasione adottata dalla società d’ambito territoriale. A stigmatizzatare la situazione è il capogruppo consiliare dal Pdl, Santo Pitruzzella: “Si colpisce chi paga e si lascia in pace quel 50 per cento di cittadini che restano nell’ombra, evadendo, pur usufruendo i servizi”. Secondo l’esponente del Pdl ai cittadini favaresi stanno arrivando bollette di rettifica dei metri quadrati dichiarati per la Tarsu, che porteranno un maggiore introito di 700 mila euro, mentre nulla si mette in campo nella lotta contro l’evasione. “Questa politica costringe chi già paga a pagare di più, mentre i furbi non sono toccati – afferma Pitruzzella- un metodo che incoraggerebbe il fenomeno dell’evasione, considerato che gli accertamenti sull’elusione colpiscono solo le utenze inserite nei ruoli, i cittadini virtuosi che già pagano una tassa eccessiva per un servizio scadente”.