Con questo augurio e con queste parole Franco Iacono conclude la sua attività di assessore al Comune di Agrigento.
Ultimo reduce della prima giunta Zambuto, di quella giunta del cosiddetto “coraggio di cambiare” che ha portato Zambuto e la sua squadra a conquistare l’amministrazione della città di Agrigento.
Questa mattina sono arrivate così, dopo 3 anni e mezzo di mandato, le sue dimissioni a poche ore dall’annuncio del sindaco Zambuto di ridurre la giunta da 10 a 6 componenti.
Ma Iacono ci tiene a precisare che la sua non è una scelta dovuta a motivazioni politiche: in più la sua decisione è stata presa prima dell’annuncio di Marco Zambuto dopo una riflessione a 360°.
A prendere il posto di Franco Iacono potrebbe essere il consigliere Maurizio Calabrese, da poco transitato nell’Udc (il partito di Zambuto).
E anche se pure in questo caso mancano conferme ufficiali sarebbe pronto a lasciare la giunta l’assessore Elio Cordaro.
Ma mentre le indiscrezioni di rincorrono sull’argomento giunta interviene la Cgil di Agrigento. Per il segretario Mariella Lo Bello “le scelte politiche di Zambuto non condizionano il giudizio sulla sua amministrazione, ma gli atti che compie come Sindaco si”.
E per questo elencando in una nota i numerosi problemi della città la Cgil chiede al primo cittadino la convocazione delle Parti Sociali per riattivare il tavolo di concertazione facendo conoscere le linee guida del bilancio di previsione 2011 anche per fare il punto sulla più generale condizione del Comune. Solo dopo – conclude Mariella Lo Bello – Zambuto “si dedichi alla nuova Giunta a cui affidare il concorso di governo della città”.