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Commissione congiunta all’Ars con punto all’ordine del giorno: la gestione delle risorse idriche nella Regione. Seduti attorno ad un tavolo i componenti la IV Commissione Ambiente e Territorio, presieduta da Giusi Savarino e la Commissione d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia, presieduta da Claudio Favara. “Sono state sottolineate tante criticità ereditate e troppi omessi controlli su un tema molto sentito- commenta Savarino-.” In IV Commissione – prosegue-  continueremo a vigilare affinché non si perpetuino più devianze e irregolarità nella gestione del servizio idrico in Sicilia. Già in passato la Commissione che mi onoro di presiedere ha fatto da apripista nel segnalare la mala gestio dell’acqua in provincia di Agrigento, prima ancora che intervenisse la magistratura”. E sull’approvazione in aula dell’emendamento del Governo Musumeci che offre un sostegno immediato all’AICA, la consortile che restituisce agli agrigentini l’acqua pubblica, il presidente della IV commissione commenta: Sul tema torneremo nel primo documento finanziario utile perché vogliamo che questa anticipazione di credito possa divenire contributo straordinario a fondo perduto e così ripagare i cittadini della provincia di Agrigento, vessati da anni di bollette esorbitanti e poche gocce di acqua dai rubinetti. Riponiamo fiducia nella nuova consortile e auspichiamo che, oltre il nostro, anche il controllo locale si faccia sempre più capillare e non venga mai meno a tutela dei cittadini della provincia”. Sempre sull’ok das parte del parlamento regionale ai 10milioni di euro per la nuova consortile intervengono l’assessore regionale agli Enti Locali, Marco Zambuto, il vice coordinatore regionale di Forza Italia, Riccardo Gallo, e il presidente della Commissione Sanità all’Ars, e commissario provinciale di Forza Italia di Agrigento, Margherita La Rocca Ruvolo: “Il Parlamento Regionale ha testimoniato sensibilità e responsabilità nell’approvare tempestivamente una norma, proposta dal governo Musumeci, che consentirà dal prossimo 3 agosto in poi la gestione pubblica del servizio idrico nella provincia agrigentina”. E aggiungono:  ” I 10 milioni di euro a disposizione dell’Aica, l’Associazione idrica dei Comuni agrigentini, garantiranno non solo l’avvio delle attività di gestione ma anche il pagamento degli stipendi ai lavoratori e la manutenzione ordinaria. Si tratta – concludono Zambuto, Gallo e La Rocca Ruvolo, della prova di un’ottima ed efficace sinergia tra la Regione e le istanze locali”.