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Problemi sul fronte Girgenti Acque. Se l’assemblea dei soci non approverà la nuova struttura tariffaria, la società sarà nell’impossibilità di intervenire con la propria quota del 30 per cento negli investimenti per le infrastrutture per le quali c’è già la disponibilità dei finanziamenti pubblici. Ad aggravare la precaria situazione, si aggiunge il fatto che fino ad oggi la gestione del servizio idrico integrato è stata problematica anche dal punto di vista economico anche se alcune perdite sono state coperte. Intanto il direttore generale della società, Giuseppe Carlino, spiega che il gruppo bancario che ha appoggiato Girgenti Acque, chiede alla stessa precise garanzie prima di un qualsiasi finanziamento diretto a coprire il 30 per cento delle opere che devono essere realizzate. In questo caso, l’unica garanzia che l’ente potrà dare è formata dagli incassi della bollettazione, ma questi devono essere fondati su dati certi e non su di un insieme di tariffe che attualmente sono provvisorie. Un servizio, quello erogato da Girgenti Acque che avviene in uno stato finanziario di assoluta difficoltà tra l’applicazione obbligatoria di vecchie tariffe, rimborsi erogati in forma ridotta da parte della Regione e un futuro che si preannuncia pieno di incertezze.