Al centro della vicenda, la società per azioni Girgenti Acque, gestore unico del servizio idrico integrato della provincia di Agrigento, destinataria di certificazione interdittiva antimafia nel novembre del 2018. Tra gli indagati figurano imprenditori, professionisti, politici di rilievo nazionale, funzionari pubblici con responsabilità di vertice e appartenenti alle forze dell’ordine.  Le misure cautelari riguardano l’ex patron della società, Marco Campione, e altri vertici dell’azienda, Gian Domenico Ponzo, Calogero Patti, Calogero Sala, Pietro Arnone, Piero Angelo Cutaia, Francesco Barrovecchio e Igino Della Volpe, ma gli arresti comprendono anche nomi di politici. Il blitz da parte della Polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Agrigento, è partito all’alba. Le ipotesi di reato per quello che è stato definito come un gruppo criminale sono di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la Pubblica Amministrazione, frode in pubbliche forniture, furto, ricettazione, reati tributari, societari e in materia ambientale.