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Un operaio quarantenne di Grotte è stato iscritto sul registro degli indagati per abusi sessuali ai danni della figlia di 3 anni. La presunta violenza sessuale sarebbe avvenuta il giorno di Santo Stefano mentre la piccola si trovava nell’abitazione del padre. A denunciare la vicenda, ancora tutta da verificare da parte degli inquirenti, è stata la madre della bambina, che avrebbe raccolto confidenze della piccola e presentato una querela. I genitori della presunta vittima sono separati e gli abusi sessuali sarebebro stati commessi nella casa dell’uomo dove la piccola si recava di una volta alla settimana, secondo le disposizioni del giudice che avrebbe ordinato l’affidamento congiunto. A notificargli il decreto di perquisizione della sua abitazione avvisandolo di essere indagato per violenze sessuali e atti commessi con minorenni sono stati i carabinieri. L’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero Andrea Bianchi. Il grottese ha negato le accuse sostenendo di essere del tutto estraneo ai fatti.