Nell’ultimo fine settimana, la Guardia di Finanza di Agrigento ha messo in campo più di 90 militari, per l’attuazione di un vasto “Piano coordinato di controllo economico del territorio”, che ha interessato i maggiori centri della provincia di Agrigento e diversi tratti di litorale. In particolare, il “Piano coordinato” si è estrinsecato nell’azione simultanea di pattuglie di finanzieri in abiti civili e di altre composte da militari in divisa, con il prevalente impiego delle prime nel controllo della regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali da parte di una molteplicità di esercenti, appartenenti alle diverse categorie, e delle seconde in interventi volti al contrasto ed alla prevenzione degli illeciti fenomeni dell’abusivismo commerciale e della minuta vendita di merci contraffatte. Nelle fasce orarie diurne, esso ha interessato i lidi ed i locali tipici delle zone balneari – quali ristoranti, bar e tavole calde lungo i litorali – mentre, nelle fasce orarie pomeridiane, serali e notturne, l’azione delle Fiamme Gialle si è maggiormente orientata verso i negozi destinati allo shopping ed i locali da intrattenimento. Nelle prossime settimane analoghi interventi verranno eseguiti in queste come in altre aree della Provincia. Questa metodologia d’azione, non solo si fonda su una profonda conoscenza del territorio, quanto meno dal punto di vista economico, ma consente anche l’acquisizione dei dati necessari a mantenere costantemente aggiornata tale conoscenza, permettendo maggiormente di orientare le future, analoghe iniziative verso i soggetti nei cui confronti siano già emersi significativi indizi di comportamenti illeciti o di “infedeltà fiscale”. Il “Piano coordinato”, infatti, ha il duplice obiettivo di tutelare gli operatori economici “regolari” dalla sleale ed illecita concorrenza degli abusivi e di coloro che vendono merci fuori norma, nonché di evitare che gli esercenti che rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali finiscano con il risultare indebitamente “svantaggiati” rispetto a loro concorrenti che violano le norme tributarie.

Un pensiero su “Guardia di finanza attua piano di controllo nel territorio”
  1. Lo Squadrone che “tremare il mondo fa”. Questa locuzione era riferita al Bologna nell’epoca d’oro del suo splendore calcistico. Per associazione di idee, tale detto mi ricorda i tempi quando la Guardia di Finanza faceva “tremare” i commercianti. Il commercio in “nero” o, in genere, irregolare, era semplicemente una UTOPIA: durava da Natale a S. Stefano, in quanto in breve tempo i militari riuscivano a sradicarlo. Ora invece, bisogna fare la voce grossa per farsi rilasciare lo scontrino o la ricevuta fiscale. Per non parlare del commercio irregolare: è una AUTENTICA VERGOGNA della nostra Italia così generosa con chi viene da fuori, e così rigorosa con i suoi figli. Ma andate al Viale della Vittoria: c’è da vergognarsi di essere ITALIANI. Tutti questi ambulanti stranieri, non solo vendono tutte le schifezze taroccate di questo mondo, ma di scontrini, ricevute e altro documento idoneo, neanche a parlarne. Gli incassi vanno a finire tramite un canale privilegiato (chiamato “rimesse dei migranti”) all’estero, esente da tutto. Non spendono neanche un centesimo in Italia, in quanto usufruiscono pure delle MENSE per mangiare a “sbafo” degli Italiani che pagano le tasse, mentre loro, con la vendita di mercanzia irregolare al 100% gonfiano i gruzzoli nei loro Paesi di origine e pagano il biglietto della speranza ad altri parenti, altri amici, altri “fratelli” pronti a raggiungerli per seguire un tracciato ormai collaudato da circa trenta anni, sulla nostra pelle, sulla pelle, cioè, di coloro che le tasse le pagano da centinaia di anni, progenitori inclusi.

I commenti sono chiusi.