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Una lunga lettera indirizzata al Primo Cittadino di Agrigento per comunicare l’abbandono della Sagra da parte dell’Associazione dei Gruppi Folklorici agrigentini. Città di Agrigento, Antiche Tradizioni Popolari, Concordia, Sicilia Terra Incantata, Gli Amici del folklore mediterraneo, Akragas Folk Dance, Vecchia Girgenti e Sicilia Antica, tutti firmatari della nota in cui esprimono unitamente amarezza e dissenso nei confronti dell’organizzazione della kermesse. “Quest’anno è stata scritta la pagina più nera della storia delle Tradizioni popolari della nostra Terra”; con queste parole inizia, infatti, la missiva, nella quale l’accento viene puntato su una campagna promo-pubblicitaria tardiva e inadeguata ad attirare turisti; su di un’organizzazione poco partecipata da parte di tutti quegli operatori del settore che inizialmente erano stati chiamati a collaborare alla realizzazione dell’evento. Si dichiarano amareggiati, i componenti dell’associazione dei gruppi agrigentini, nel vedere abolito lo spettacolo del giovedì, esempio, scrivono, di come siano state maturate “scelte che mortifichino l’arte, la cultura e la tradizione di questa Terra”. Con queste premesse, motivano la loro decisione di lasciare la Sagra: “non possiamo condividere ed avallare tutto ciò: non possiamo renderci complici di tale organizzazione e quindi non riconoscendoci più in questa manifestazione, la ringraziamo per l’invito (anche se tardivo) e rimandiamo ad altri momenti più sereni le nostre esibizioni”. Questa la conclusione della lunga lettera. Una decisione improvvisa che alcuni agrigentini hanno commentato ai nostri microfoni.

E nel frattempo, questa mattina sono continuate le sfilate dei gruppi folk partecipanti al 56esimo festival internazionale del folklore. A percorrere le vie del centro e a regalare momenti di spettacolo con le loro movenze, lungo la Via Atenea i gruppi della Lituania, della Bielorussia, seguiti dalla Colombia e dalla Georgia.