Palazzo Abatellis apre ancora i propri depositi e offre al Museo della Ceramica di Burgio alcune opere inedite che saranno esposte nell’ambito della mostra “I mai visti. Dai tesori di Palazzo Abatellis al Muceb: reperti di scavo, collezioni pubbliche e private dall’XI al XIX secolo”. Rientrera’ invece al museo palermitano la nutrita collezione che un anno fa era stata presentata in occasione dell’inaugurazione dello spazio espositivo dell’ex complesso monumentale di Santa Maria delle Grazie di Burgio. Una mostra, curata dalla Soprintendenza per i Beni culturali di Agrigento e dalla Galleria di Palazzo Abatellis, che si sviluppa in due sedi diverse ma fortemente legate tra loro, che punta a riscoprire i tesori nascosti e a rafforzare la collaborazione tra le due istituzioni culturali siciliane e il museo della ceramica di Caltagirone. Due le inaugurazioni. Domani, giovedi’ 14 aprile, alle 12, all’Oratorio dei Bianchi di Palermo per la sezione de lla mostra di Palazzo Abatellis e l’altra il giorno dopo, venerdi’ 15 aprile, alle 16,30 nella sede del Muceb a Burgio, entrambe alla presenza dell’assessore dei Beni culturali e dell’Identita’ siciliana, Sebastiano Missineo; del dirigente generale del Dipartimento, Beni Culturali, Gesualdo Campo; del Soprintendente per i Beni Culturali di Agrigento, Pietro Meli; del direttore della Galleria regionale di Palazzo Abatellis, Giovanna Cassata, e del sindaco di Burgio, Vito Ferrantelli.”Aprire i magazzini dei nostri musei – dice l’assessore Missineo – ha un duplice valore. Da un lato ci permettera’ di offrire alla fruizione del pubblico una parte sconosciuta del nostro inestimabile patrimonio artistico; dall’altro intendiamo riaffermare la nostra memoria attraverso la riscoperta degli oggetti che hanno fatto la storia della Sicilia. Le ceramiche dell’Abatellis raccontano la storia delle “fabricae” palermitane e del circondario, che tra il Cinquecento e il Seicento erano rinomate in tutta Europa e testimoniano la straordinaria vitalita’ del settore in Sicilia e del forte rapporto affettivo che lega intensamente i siciliani alle memorie storiche e alla loro identita’ culturale”. L’esposizione di Palazzo Abatellis si apre con il prezioso frammento del piatto tardo cinquecentesco rinvenuto nello scavo del “quartiere dei figuli” di Burgio e prosegue con una sintesi della storia della ceramica siciliana di eta’ moderna, che affianca sculture e dipinti del museo palermitano. Al Muceb saranno proposti altri manufatti burgitani, provenienti dalla collezione di Palazzo Abatellis, da collezioni private e dagli scavi archeologici nella zona del Castello Luna e rinvenuti durante il restauro della Chiesa di Santa Margherita di Sciacca, che saranno posti a confronto con altri antichi reperti dei centri ceramici piu’ importanti dell’isola.