Il CGA condanna l’Università degli Studi di Palermo.

Una 45 anni, ricercatrice universitaria, era stata  sottoposta
a procedimenti disciplinari e, per questo , sospesa dall’impego, per un primo momento per dodici mesi e , poi, con ulteriore decreto, per ulteriori otto mesi. Ma la ricercatrice ha proposto un ricorso giurisdizionale, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Maria Beatrice Miceli, contro i provvedimenti sanzionatori adottati dall’Università di Palermo, lamentando ,tra l’altro, una violazione del diritto di difesa, laddove non le era stato concesso l’accesso preventivo a tutti gli atti posti alla base del procedimento disciplinare.
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, condividendo integralmente le tesi formulate dagli avvocati Rubino e Miceli , ha sospeso gli effetti , condannando anche l’Amministrazione Universitaria al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in mille euro. Per effetto dalla nuova
ordinanza resa dal Cga la ricercatrice è stata prontamente riammessa in servizio.