fbpx

L’Aula Giglia del Consiglio Provinciale resterà chiusa per lavori di restauro per un periodo di dodici mesi. Dopo che l’Aula Giglia sarà libera da ogni arredo, inizieranno i lavori di restauro del tetto. Si tratta del dipinto realizzato a tempera, secondo lo stile della pittura decorativa della fine del XIX, che riveste interamente il soffitto dell’aula “Giglia” ad eccezione del “catino” che invece è stato dipinto nel secolo scorso. L’opera rappresenta figure di dame che reggono scudi con stemmi araldici, raffigurate con le braccia protese l’una verso l’altra, quasi a rappresentare un accordo o un’alleanza. Le quattro dame rappresentano l’Italia, affiancata dallo stemma dei Savoia, nel gesto di stendere la mano alle “Grazie” che simboleggiano Agrigento e le sottoprefetture di Sciacca e Bivona. Sullo sfondo a delimitare il quadro centrale si scorgono dei angioletti e i ruderi del tempio dei Dioscuri. Nella parte centrale di ogni lato sono dipinti i busti di Cleone, Fileno, Agatocle ed Empedocle personaggi illustri del passato greco e romano di Akragas. Il Consiglio Provinciale, per i suoi lavori, in questi mesi, utilizzerà la sala Silvia Pellegrino di Via Acrone.