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Sarà beato il “giudice ragazzino”. Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle cause dei santi a promulgare il decreto sul martirio del giudice Rosario Livatino ucciso dalla Stidda  il 21 settembre 1990. La cerimonia di beatificazione si svolgerà nel 2021 nell’arcidiocesi agrigentina dove il giudice è nato e ha vissuto tutta la sua breve vita, appena 38 anni. Livatino è il primo magistrato beato nella storia della Chiesa cattolica. Determinante nella causa di beatificazione è stata la testimonianza degli assassini del giudice, tra cui anche Gaetano Puzzangaro, uno dei quattro killer incaricati di uccidere il magistrato. L’intestazione del decreto recita esattamente che viene riconosciuto “il martirio del Servo di Dio Rosario Angelo Livatino, Fedele laico; nato il 3 ottobre 1952 a Canicattì e ucciso, in odio alla Fede, sulla strada che conduce da Canicattì ad Agrigento , il 21 settembre 1990”. L’annuncio è stato dato dal cardinale Francesco Montenegro in una diretta Facebook che ha letto la comunicazione proveniente dal Vaticano.Dopo la sua morte, nel 1993, Giovanni Paolo II, incontrando ad Agrigento i suoi genitori, aveva definito Livatino “un martire della giustizia e indirettamente della fede”. Anche Papa Francesco, che ha molto sostenuto la causa di beatificazione aperta nel 2011, ha lodato la figura del magistrato: incontrando nel novembre del 2019 i membri del “Centro Studi Rosario Livatino”, lo ha definito “un esempio non soltanto per i magistrati, ma per tutti coloro che operano nel campo del diritto: per la coerenza tra sua fede e il suo impegno di lavoro, e per l’attualità delle sue riflessioni”. La cerimonia di beatificazione di Rosario Livatino potrebbe svolgersi nella primavera del 2021 proprio ad Agrigento.